A chi appartiene la politica?

  • pubblicato in: Agorà
  • 14 dicembre 2014

 

tratto da un post di Nadia Urbinati

“Si puo’ governare anche con una minoranza di cittadini votanti. Se questo e’ vero allora significa che la politica e’ dei pochi. E quindi esposta ancora di piu’ ai pessimi pochi.
Per queste ragioni, mobilitare i cervelli e le coscienze richiede una politica che apprezzi la partecipazione, tutta, non solo di chi assente al volere di un gruppo (o uomo) dirigente. Senza questa base ogni appello alle coscienza risulta retorico. Sul plebiscitarismo dell’audience non si eleva la mobilitazione di cervelli e coscienze ma di conformisti che fanno eco.”

Il movimento elettorale ha una funzione certamente rilevante, ma non è l’unico né il più importante momento di una democrazia che si pratica anche nelle strutture associative, connesse ma anche in parte autonome rispetto ai circuiti della rappresentanza.

Donatella della Porta