Moro: “Con la cittadinanza attiva gli individui entrano a far parte dell’attività politica”

Ecco un riassunto dei concetti più importanti espressi da Giovanni Moro, sociologo politico e delle organizzazioni, docente di Sociologia politica alla Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Roma Tre, nel corso della quarta lezione sulla democrazia:

Che cosa si intende per cittadinanza attiva? Quali sono gli elementi distintivi delle organizzazioni che si occupano di cittadinanza attiva? Questi e molti altri temi sono stati al centro della quarta lezione sulla democrazia che ha visto ospite Giovanni Moro. Titolo dell’incontro: “Cittadinanza attiva e qualità della democrazia”. “La cittadinanza attiva è il modo in cui gli individui entrano a far parte dell’attività politica – ha detto Moro – È una pratica di cittadinanza che consiste in una molteplicità di azioni collettive o per mettere in opera diritti o per prendersi cura di beni comuni e/o sostenere soggetti in condizioni di debolezza, attraverso l’esercizio di poteri e responsabilità nelle politiche pubbliche”. L’obiettivo di queste organizzazioni di cittadini è di operare per fronteggiare un problema di rilevanza pubblica. Parliamo dunque di un tipo di cittadino: “Che vuole vincere non solo partecipare” afferma il docente.

Moro ha poi sottolineato che varie ricerche sulla fiducia pubblica hanno evidenziato come i cittadini abbiano molta più fiducia in queste organizzazioni rispetto, ad esempio ai partiti (si stima che 8 cittadini su 100 hanno fiducia nei partiti, 80 su 100 in queste organizzazioni). Ma in concreto, chi si occupa di cittadinanza attiva? Le organizzazioni volontarie, i servizi di consulenza, i centri di ascolto, i gruppi di auto-aiuto, le imprese sociali, le associazioni di animazione civica, le organizzazioni di cooperazione internazionale, i movimenti di azione collettiva. Quali sono gli elementi distintivi di queste organizzazioni? Tutela dei diritti, cura e accessibilità dei beni comuni, creare e erogare servizi. Il fenomeno delle organizzazioni di cittadinanza attiva è tra i più importanti, ha caratterizzato la società contemporanea negli ultimi 40-50anni e ha avuto un’impennata dopo gli anni Settanta, con un picco notevole tra gli anni Novanta e il 2000. “Queste organizzazioni – ha concluso Moro – hanno una grande capacità di impatto nella realtà per fronteggiare, elaborare situazioni e risolvere problemi ma hanno una scarsissima rilevanza politica”.

Il movimento elettorale ha una funzione certamente rilevante, ma non è l’unico né il più importante momento di una democrazia che si pratica anche nelle strutture associative, connesse ma anche in parte autonome rispetto ai circuiti della rappresentanza.

Donatella della Porta

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