La democrazia elettronica aumenta le informazioni per i cittadini

  • pubblicato in: Testi
  • 8 aprile 2015

Cosa comporta realmente il ricorso alle tecnologie della comunicazione e dell’informazione all’interno di un sistema democratico?
Per fare chiarezza su questo punto, consigliamo il libro “Politica e nuove tecnologie della comunicazione” scritto da Sara Bentivegna, docente di Comunicazione Politica presso l’Università La Sapienza di Roma.

Di seguito presentiamo un estratto del suo libro (Editori Laterza) che coglie a pieno alcuni degli aspetti importanti della democrazia digitale.

In una democrazia elettronica aumenta sensibilmente il volume delle informazioni disponibili ai cittadini: ciò che un tempo era appannaggio esclusivo degli addetti ai lavori – si pensi alle norme e ai testi di legge – oggi è accessibile a chiunque ne sia interessato. Questo ampliamento dell’accesso non solo si caratterizza come una conquista democratica di per sé (…) ma si configura, anche, come un ulteriore tassello nella strada della semplificazione dei rapporti tra cittadino e la pubblica amministrazione.
Una seconda dimensione (della democrazia elettronica n.d.r.) è quella dell’attivazione dei flussi comunicativi di natura verticale tra i cittadini e le numerose istituzioni pubbliche.
Un’ultima dimensione, infine, fa riferimento all’attivazione di flussi comunicativi di natura orizzontale. In questo caso, i flussi che si determinano vedono coinvolti i cittadini che discutono, in una sorta di spazio pubblico virtuale, in merito alle questioni di rilevanza politica.

Gli uomini preferiscono la certezza all’incertezza. Ma l’opzione per la democrazia è precisamente un’opzione per l’incertezza rispetto agli esiti di ogni elezione, di ogni voto.

Albert Hirschman

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