Lezioni sulla democrazia, Bruno Mondadori, 2016

  • pubblicato in: News
  • 6 ottobre 2016

lezioni sulla democrazia

Il libro, publicato da Bruno Mondadori, è a cura di Enrico Manari, con contributi di Marco Almagisti, Emiliana De Blasio, Donatella Della Porta, Leonardo Molrlino, Giovanni Moro, Giulia Oskian, Michele Sorice, Nadia Urbinati. Dalla quarta di copertina:

 

“Al giorno d’oggi chiedersi ‘che cos’è la democrazia?’ non è affatto una domanda retorica. Pur essendo un concetto da sempre molto sfuggente e mutevole nel tempo, in particolare la democrazia rappresentativa è stata sottoposta negli ultimi anni a forti tensioni e a radicali mutamenti. La crisi economica, il capitale sociale, i corpi intermedi, il potere del web, la cittadinanza attiva, i movimenti sociali e la sfida paritaria sono tutti elementi che concorrono a riplasmare con prepotenza l’attuale concetto di democrazia e che portano a interrogarsi sulla sua validità e sulle necessarie innovazioni. Questa raccolta di testi, frutto di lezioni pubbliche, riflette sulla metamorfosi che sta vivendo il nostro sistema democratico e, insieme a nuove chiavi di lettura, offre stimolanti proposte per ‘una buona democrazia’.”

Dall’introduzione di Enrico Mannari:

“Ha ragione Maurizio Degl’ Innocenti nell’osservare che ‘non si è mai abbastanza riflettuto sul fatto che l’origine della democrazia in Europa si intrecciò con le vicende dell’associazionismo su basi volontarie, di natura cooperativa e mutualistica, al cui interno già nella prima metà dell’800 il voto a testa era una pratica diffusa al di là di ogni differenza di razza, di religione di condizione sociale e di genere.’ [...] Dunque il movimento cooperativo, nella sua lunga storia, pur segnata da luci e ombre, ha svolto un doppio ruolo di educazione alla democrazia e di canale di inclusione delle fasce sociali più deboli. Ecco un buon motivo per cui la Fondazione Memorie Cooperative, ferma nella convinzione che una tale memoria debba essere rivolta al presente e al futuro, ha organizzato, con l’apporto determinante del Centre for Media and Democratic Innovations (CMDI) “Massimo Baldini” della Luiss diretto da Michele Sorice, un ciclo di lezioni che ora divengono un volume che fornisce diverse chiavi di lettura sulla ‘democrazia’ o più correttamente sulle ‘democrazie’ [...] C’è una crisi di lungo periodo, acuita dal crescere delle diseguaglianze che mettono in discussione il principio ”una testa, un voto”, ma ci sono anche le possibilità di nuovi passaggi, di nuove opportunità almeno per rendere meno forte il divario tra ideale democratico, nobile e alto, e democrazia reale. Quelle che Norberto Bobbio definì le promesse non mantenute della democrazia. L’impegno richiesto, a tutti, è di considerare la democrazia non solo una semplice formula politica, ma un patrimonio comune e prezioso, da alimentare con tutte le innovazioni necessarie. Per questo occorre coniugare la conoscenza con il coraggio e l’impegno civile per realizzare una “buona” democrazia”

Il movimento elettorale ha una funzione certamente rilevante, ma non è l’unico né il più importante momento di una democrazia che si pratica anche nelle strutture associative, connesse ma anche in parte autonome rispetto ai circuiti della rappresentanza.

Donatella della Porta

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